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CENTRO STUDI

L'ANCE invita i Sindaci alla ricognizione delle opere cantierabili
3 Febbraio 2015 
Si è svolto il 2 febbraio scorso alla presenza di una nutrita delegazione composta dai Sindaci della città metropolitana di Bari e della provincia BAT, l’incontro organizzato dal Presidente dell’Ance Bari e BAT Ing. Domenico De Bartolomeo sull’utilizzo dei fondi europei destinati alla Regione  Puglia.                                                                                                              Sono intervenuti il Presidente dell’ANCI Puglia Luigi Perrone, il Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini, i Presidenti degli Ordini professionali, il Presidente della Provincia BAT Francesco Spina, il Sindaco di Bari e Presidente della Città Metropolitana Ing. Antonio Decaro, l’Ing. Romain Bocognani del Centro Studi Ance nazionale.
L’ANCE Bari e BAT ha trasmesso nei giorni scorsi  alle amministrazioni locali una circolare in cui chiede ai Sindaci la immediata ricognizione delle opere cantierabili, in grado di consentire un utilizzo veloce delle risorse e produrre fin da subito effetti reali sull’economia. Tale ricognizione sarà oggetto di segnalazione al Governo, attraverso l’ANCE Nazionale. Dunque, con la nuova politica di coesione della Commissione Europea e i Regolamenti sui Fondi Strutturali 2014-2020, sarà possibile attingere ad importanti erogazioni finanziarie per la ripresa della Terra di Bari e della Bat. Per la Puglia, tra fondi strutturali europei e risorse nazionali del fondo Sviluppo e Coesione, sono disponibili circa 12 miliardi di euro di cui 5.576 milioni di Fondi Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale); 1.545 milioni di FSE (Fondo Sociale Europeo) e 5.560 milioni di FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione). Queste le risorse economiche su cui l’Ance Bari e BAT intende puntare per rilanciare, attraverso la programmazione europea 2014-2020, un nuovo percorso di ripresa, in cui tutti gli attori, tra cui imprese, istituzioni, sindacati e professionisti, possano lavorare per riproporre una moderna stagione di opportunità. Dunque, oltre il 50% dei Fondi comunitari è diretto al rilancio delle costruzioni. Una boccata d’ossigeno per le imprese.                                                                                        La tipologia di interventi mira ad incrementare il livello di sicurezza del territorio, ridurre il rischio idrogeologico, riqualificare gli edifici pubblici, le scuole e le reti urbane.
 
Soddisfatto, il Presidente dell’Ance Bari e BAT De Bartolomeo afferma: “Nutrita è stata l’adesione degli Enti Locali  nel voler interagire con il mondo dell’impresa. Da una prima analisi delle schede, emerge una priorità: la messa in sicurezza delle scuole. Ed ecco, quindi, la ragione di tale iniziativa. Occorrono, però, idee nuove. C’è bisogno di una rivoluzione culturale nel concepire l’intero processo progettuale, amministrativo, esecutivo e gestionale delle opere pubbliche, dove l’attività creativa è asse centrale. Saremo competitivi se saremo bravi a fare progetti innovativi, trasversali, attrattivi, connessi ed integrati, come richiesti dall’Europa. Da oggi saremo i partner di fiducia delle amministrazioni locali nell’elaborare progetti innovativi e individuare soluzioni agli ostacoli della burocrazia, per il rilancio dell’economia, tutelando il lavoro e restituendo dignità alle piccole imprese. Questa è la nostra missione. Non solo. L’Europa finanzia anche le pubbliche amministrazioni per il potenziamento delle capacità istituzionali e dei processi amministrativi, quindi, l’inefficienza potrà essere contrastata. Una scelta strategica per il mondo dell’impresa”.
 
La relazione introduttiva è stata tenuta dall Ing Romain Bocognani del Centro Studi dell’Ance nazionale che ha evidenziato l’importanza di un cambio di approccio, passando dalla logica dei bandi alla logica dei progetti, in modo da rilanciare lo sviluppo del territorio, cogliendo la sfida della programmazione dei circa 12,7 miliardi di fondi europei e nazionali della politica di coesione 2014-2020. Dopo 7 anni di crisi del settore delle costruzioni e di calo degli investimenti degli enti locali in Puglia (- 40% di spese in conto capitale dal 2008), il lavoro congiunto deve permettere di cogliere questa occasione imperdibile per invertire la tendenza. Molte sono le opportunità: dai 170 milioni per le scuole, ai 240 per la riduzione del rischio idrogeologico, passando per i 108 milioni per il recupero dei siti industriali e dei terreni contaminati”.
 
Luigi Perrone, Presidente ANCI Puglia ha evidenziato: “Le città sono al centro sia del rilancio della produttività, sia del recupero dell’inclusione sociale. L’iniziativa del Presidente De Bartolomeo è irripetibile, rafforza la tesi della rete tra istituzioni e, soprattutto, dimostra una grande maturità imprenditoriale. L’ANCI Puglia sarà partner di Ance Bari e BAT nel sostenere tutte quelle iniziative, tese a programmare la nuova progettualità socio-economica nei Comuni, sollecitando i sindaci ad avviare un nuovo percorso per snellire le pratiche amministrative. Vincerà questa sfida chi avrà capacità progettuale”.
 
Per il Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini “La nuova programmazione comunitaria 2014-2020 rappresenta per la Puglia una grande occasione per affrontare le grandi emergenze. Gli investimenti previsti, però, non bastano a generare un rinascimento urbano, è fondamentale la collaborazione dei cittadini ed una cabina di regia che metta al centro la tutela ambientale. Il nuovo quadro finanziario europeo assegna alla Puglia risorse per oltre 12 miliardi di euro, tra fondi comunitari e risorse nazionali. Si tratta di capitali significativi per affrontare le emergenze e i problemi strutturali della nostra regione ed avviare, quindi, processi virtuosi”. Efficienza energetica, rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale, valorizzazione delle risorse naturali e culturali: sono questi per Legambiente alcuni degli obiettivi tematici sui quali La Puglia dovrà porre l’attenzione.
 
Si allegano foto e rassegna stampa e video